La storia dell’amore del Petrarca … narrata dal poeta nelle sue Rime, non è stata fin qui da nessuno intesa né conosciuta, come pare a me che ella si possa intendere e conoscere, adoperando a questo effetto non altra scienza che quella delle passioni e dei costumi degli uomini e delle donne. E tale storia, così scritta come io vorrei, stimo che sarebbe non meno piacevole a leggere, e più util che un romanzo

Nelle righe della Prefazione all’edizione delle Rime cogliamo tutto il rammarico dell’interprete Giacomo Leopardi per non aver potuto narrare il romanzo d’amore di Laura e Francesco, secondo la propria sensibilità di uomo e di poeta.

Una rilettura del commento di Giacomo Leopardi alle Rime del Poeta aretino verrà proposta da Fabio Romanini, ferrarese, professore associato del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, sabato 23 febbraio alle 17.30 all’Auditorium del Museo Revoltella.

E’ il secondo appuntamento del ciclo promosso dal Museo petrarchesco piccolomineo, “Francesco Petrarca tra identità culturale ed eredità poetica” a cura di Alessandra Sirugo.

Il relatore, Fabio Romanini, insegna Linguistica italiana e Filologia della letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Trieste. E condirettore della rivista «Filologia Italiana». Le sue pubblicazioni spaziano dai volgarizzamenti della Pharsalia del poeta epico latino Lucano alla tradizione dei manoscritti della «Commedia». Ha pubblicato studi sulla letteratura di viaggio del Cinquecento, tra cui il libro«Se fussero più ordinate e meglio scritte …».Giovanni Battista Ramusio correttore ed editore delle Navigationi et viaggi”, Roma, Viella, 2007. Lo studioso ha anche dedicato pagine alle Avanguardie novecentesche, studiando la genesi e le caratteristiche dei sonetti di Gian Pietro Lucini.

Sta per uscire, per i tipi di Interlinea, una sua nuova edizione del volgarizzamento di Cornelio Nepote approntata da Matteo Maria Boiardo per il duca estense Ercole I.