Colei che sola a me par donna

Femminilità tra letteratura e vita quotidiana nell’Umanesimo

Verrà presentato venerdì 13 febbraio alle ore 17.30 nell’Auditorium del Museo Revoltella il volume Colei che sola a me par donna. Femminilità tra letteratura e vita quotidiana nell’Umanesimo, pubblicazione edita dal Comune di Trieste che corona lo studio e l’approfondimento tematico condotto da Alessandra Sirugo, responsabile del Museo petrarchesco piccolomineo, e Cristina Fenu, ideatrice del progetto scientifico, sulla raccolta libraria e iconografica petrarchesca, cuore dell’unico museo rinascimentale di Trieste e eredità del mecenatismo ottocentesco di Domenico Rossetti, accresciuta negli anni sino a diventare la seconda collezione pubblica al mondo per consistenza e importanza.

semplicitàAprirà l’incontro con il pubblico la lettura scenica tratta dallo spettacolo La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne di e con Marta Cuscunà, giovane autrice-attrice monfalconese. La pièce è liberamente ispirata all’opera letteraria della monaca veneziana Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine raccontata ne Lo spazio del silenzio da Giovanna Paolin, una storia di donne che nel Cinquecento subirono la triste esperienza delle “monacazioni forzate” di manzoniana memoria. All’interno della chiusa cerchia del cenobio il personaggio protagonista, Arcangela Tarabotti, studia alacremente da autodidatta e diviene presto una fine letterata, componendo il libro che dà il titolo allo spettacolo. A questa storia si lega idealmente la vicenda delle Clarisse del «Santa Chiara» di Udine: altrettanto costrette a una vita non desiderata e decisa per risolvere il «problema economico» delle figlie femmine, queste monache in pieno Cinquecento riescono a costruire, all’interno del convento, un’oasi di scienza e cultura, conquistandosi la simpatia e l’appoggio dell’intera città.
Le “licenze poetiche” (poche) e le “verità storiche” (molte) del testo sono recitate dall’autrice-attrice con esemplare versatilità espressiva alternando serietà e ironia, anche nell’interpretazione di momenti tragici cui si avvicendano frammenti comici.

Sarà quindi Luca Caburlotto, Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia a dare inizio ai lavori, mentre a Liliana Cargnelutti, storica della società e delle istituzioni in Friuli in età medievale e moderna, e a Matteo Venier, docente di Storia della letteratura italiana del Rinascimento dell’Università di Udine, spetterà illustrare i contenuti del catalogo.

Il volume vuole essere ambasciatore delle ricchezze bibliografiche di Biblioteca Hortis anche per lettori non specialisti e ripercorre per saggi tematici l’itinerario letterario, documentale e storico
artistico nella storia di genere dell’Umanesimo italiano allestito in Sala Veruda e in Museo petrarchesco tra agosto 2012 e gennaio 2013 in occasione della mostra curata da Cristina Fenu e Alessandra Sirugo, che assieme a Michela Messina, conservatore dei Civici Musei di storia ed Arte, e Mariagrazia Giacomini, insegnante della Fondazione Scuola merletti di Gorizia, firmano anche le 117 schede del catalogo che completa l’opera.
Arricchito da rari manoscritti, incunaboli e preziose testimonianze della vita quotidiana femminile dal Trecento al Cinquecento, prestati per la mostra da importanti biblioteche e musei italiani, il libro
racconta il corpo e la condizione della donna in età umanistica partendo dalla letteratura per verificarne l’attualità dei contenuti nella cultura materiale coeva.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

> Scarica l’invito [pdf]

 

 

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